
Chi è Zeman (foto ig @mr_zdenek.zeman) kosmomagazine.it
Zdeněk Zeman ha avuto un improvviso malore e si trova ora in terapia intensiva. Sono ore di ansia per milioni di tifosi.
L’allenatore ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per il mondo calcistico italiano e non. Negli anni ha infatti accumulato diverse esperienze e ha avuto una carriera degna di note e che gli hanno portato non pochi successi. Oggi lavora come allenatore, e non può fare a meno di trasmettere la sua passione per lo sport alle nuove generazioni.
In molti si stano chiedendo come sia stato il suo percorso sportivo, anche se in queste ore sta crescendo l’ansia per le sue condizioni di salute.
Chi è Zdeněk Zeman: carriera e vita privata
Originario di Praga e nato nel 1947 in un quartiere residenziale sulle rive della Moldava, si è approcciato al mondo dello sport sin da subito. Il padre Karel lavorava come primario nell’ospedale di Praga, mentre la madre Kvetuscia Vycpalek era casalinga. Zeman ha frequentato 9 anni di scuola obbligatoria, di cui 3 di liceo e 1 di attesa per iscriversi all’università a causa del numero chiuso. La sua passione è però sempre stato lo sport. Nel 1968 è partito con la sorella Jarmila per andare a trovare lo zio Cestmir in Sicilia e, durante la sua permanenza sull’Isola, i sovietici invadono Praga.

In seguito si è iscritto all’ISEF di Palermo, e si è diplomato con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla medicina dello sport. Nel 1975 ha invece ottenuto la cittadinanza italiana e, nel luogo siciliano, ha conosciuto colei che sarebbe diventata la sua futura moglie Chiara Perricone, che gli ha regalato la gioia dei due figli Karel e Andrea. In queste ore Zdenek Zeman è stato ricoverato al Policlinico A. Gemelli di Roma ed è ora in terapia intensiva. L’ex allenatore di Roma e Lazio ha 77 anni e avrebbe improvvisamente accusato problemi respiratori.
Lo scorso ottobre era stato anche colpito da un ictus, che gli aveva causato un’emiparesi al braccio destro. Zeman è quindi ricoverato nella stroke unit del Policlinico per via di una sospetta ischemia cerebrale, e sarebbe ora “vigile e collaborante”.