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Sergio Castellitto, attore e regista romano, ha recentemente condiviso le sue emozioni in merito alla sua partecipazione alla 97esima edizione degli Oscar, tenutasi a Los Angeles nel 2025. Castellitto, noto per il suo ruolo del Cardinale Tedesco nel thriller “Conclave”, ha dichiarato all’ANSA: “Non ho mai avuto un sogno americano. Ho sempre fatto diventare ‘sogni’ le cose che mi accadevano”. La sua presenza nel cuore di Hollywood rappresenta un momento significativo per lui, un cittadino straniero celebrato in un contesto così prestigioso.
Riconoscimenti e premi a Los Angeles
Il 6 marzo 2025, Castellitto ha ricevuto l’Excellence Award durante il festival “Los Angeles, Italia”, evento annuale che celebra i talenti del cinema italiano alla vigilia degli Academy Awards. In questa occasione, l’attore romano è stato affiancato dal regista Edward Berger e dal protagonista Ralph Fiennes, entrambi esprimendo stima e affetto nei suoi confronti. Fiennes, che si è riferito a Castellitto come “my brother”, ha condiviso con lui i momenti di celebrazione anche allo Shrine Auditorium, dove il cast di “Conclave” ha ricevuto il premio per il miglior ensemble dal sindacato degli attori di Hollywood, il SAG, per l’anno 2024.
Castellitto ha descritto l’esperienza di lavorare a “Conclave” come una serie continua di doni. Ha sottolineato l’importanza dei suoi compagni di viaggio, citando Fiennes e Isabella Rossellini, candidati rispettivamente per il miglior attore protagonista e la miglior attrice secondaria, e il regista Edward Berger. “Sono incontri che non scorderò mai, né sul piano artistico né su quello umano”, ha commentato l’attore, evidenziando il valore delle relazioni costruite durante la realizzazione del film.
Riflessioni sul significato del film
Durante le interviste, Castellitto ha voluto mettere in evidenza il contesto drammatico in cui si svolge la storia di “Conclave”. Ha osservato che nei luoghi rappresentati nel film si vivono momenti di grande apprensione. “A pochi passi da casa mia, in piazza San Pietro, i fedeli sono riuniti in preghiera. È difficile far capire agli stranieri che per noi italiani, per noi romani, il Papa è una presenza vicina, tangibile”, ha spiegato, aggiungendo che il suo pensiero è rivolto al Pontefice in questo periodo delicato. Durante la cerimonia dei SAG Awards, Castellitto aveva già augurato “pronta guarigione” al Papa.
Progetti futuri e nuove sfide
Guardando oltre la cerimonia degli Oscar, Castellitto ha rivelato di avere in programma di tornare dietro la telecamera per realizzare un “bellissimo film”, una piccola grande storia scritta dalla moglie, Margaret Mazzantini, autrice di romanzi e sceneggiature. Inoltre, ha annunciato un progetto in collaborazione con Pupi Avati, previsto per l’estate, e il suo ritorno a Roma per prestare la voce a Roberto Rossellini in un documentario attualmente in fase di post-produzione. Castellitto ha concluso con un sorriso, affermando: “Sembra un momento in cui i cerchi si chiudono”, riflettendo sulla sua carriera e sulle opportunità future che lo attendono.