La Cineteca Bruno Dell’Amico ha trovato una nuova casa presso lo Zaccagna Galilei di Fossola, dove il 15 aprile 2025 si è svolto un evento che ha celebrato il patrimonio cinematografico della città. Durante la manifestazione, gli eredi del cineasta Bruno Dell’Amico (Carrara, 1920-1998) hanno donato alla scuola una serie di attrezzature videocinematografiche che hanno rappresentato strumenti fondamentali per il lavoro del regista. Questo gesto ha voluto sottolineare l’importanza della memoria cinematografica come veicolo di cultura e storia.
La Cineteca, ora digitalizzata, raccoglie un totale di 36 opere che testimoniano l’impegno di Dell’Amico nel mondo del cinema. Il curatore della Cineteca, Evandro Dell’Amico, ha organizzato l’evento in memoria della sorella Lia, prematuramente scomparsa. La cerimonia è stata accompagnata da una mostra di manifesti storici delle proiezioni effettuate dal padre, creando un’atmosfera di nostalgia e celebrazione. In aggiunta, è stata presentata una nuova edizione del libro “L’artigiano dell’immagine”, un volume di 440 pagine che ripercorre la carriera di Bruno Dell’Amico, arricchito da nuovi documenti e aneddoti.
Il libro offre uno sguardo approfondito sulla passione di Dell’Amico per il cinema, spaziando dal periodo cineamatoriale a quello professionale, con un focus particolare sulle opere realizzate tra gli anni sessanta e ottanta. Tra i temi trattati ci sono la memoria della Resistenza, la filiera del marmo, i problemi della Zona Industriale Apuana, la storia della Marmifera e i Castelli della Lunigiana, nonché eventi significativi come la Fiera Marmi Macchine e la Biennale di Scultura.
La manifestazione ha visto la partecipazione di studenti e docenti dell’Istituto, con i saluti iniziali delle dirigenti Marta Castagna e Ilaria Zolesi. Il consigliere regionale Giacomo Bugliani ha sottolineato l’impegno del consiglio toscano nel sostenere la divulgazione della Cineteca, un’iniziativa avviata nel 2015. Il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, ha evidenziato l’importanza della ristrutturazione del polo tecnico, rendendo lo Zaccagna un punto di riferimento nell’offerta formativa del comprensorio.
L’assessore alla cultura, Gea Dazzi, ha espresso gratitudine alla famiglia Dell’Amico per il loro contributo culturale e ha promesso di avviare contatti con l’Accademia per nuove collaborazioni volte alla valorizzazione del patrimonio della Cineteca. Durante l’evento, Enrico Isoppi, presidente della Fondazione CrC, ha ricordato Lia, parlando della sua professionalità come dirigente medico.
Un momento particolarmente toccante è stato rappresentato dalla lettura, da parte della nipote Letizia Dell’Amico, di una lettera scritta da Lia, in cui esprimeva sentimenti mai rivelati al padre. Evandro Dell’Amico ha anche ringraziato l’amico Riccardo Canesi per il suo supporto nell’organizzazione della proiezione di due storici filmati della Cineteca nel 2019, tra cui “Ultima fumata”, un documentario sulla Ferrovia Marmifera, e “Il pericolo e l’attesa”, relativo a un convegno sull’inquinamento ambientale a Carrara nel 1966.
Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia di coronavirus e altri eventi sfortunati, la Cineteca Bruno Dell’Amico si prepara a un nuovo capitolo, con l’obiettivo di condividere e preservare questa preziosa memoria cinematografica locale per le generazioni future.