
Antonello Fassari (foto IG antonello_fassari) - kosmomagazine.it
Si è spento all’età di 72 anni il famoso attore de “I Cesaroni”, Antonello Fassari. Ci ha lasciato un grande protagonista del cinema italiano.
Antonello Fassari è stato uno dei protagonisti del nostro cinema e del piccolo schermo, soprattutto grazie al suo intramontabile personaggio, Cesare, che ha contribuito a portare al grande successo la famosa serie TV I Cesaroni. Le puntate della commedia ambientata alla Garbatella di Roma, trasmesse dal 2006 al 2014, hanno attirato milioni di telespettatori davanti alla televisione.
L’amatissimo attore era nato a Roma il 4 ottobre 1952 ed è purtroppo morto all’età di 72 anni il 5 aprile 2025 nella sua amata città. Tutti lo ricordano per la sua formidabile interpretazione ne I Cesaroni, ma Antonello Fassari è stato anche regista, sceneggiatore, attore e comico. Si diplomò all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e, nel corso della sua lunga carriera, ha spaziato tra teatro, cinema e televisione, dimostrando grande versatilità.
Le cause della morte di Antonello Fassari
Claudio Amendola, amico e collega dell’attore, ha ricordato così il mitico Cesare de “I Cesaroni”: “Sarai per sempre mio fratello. Sapevamo che questa nuova serie sarebbe stata dedicata a lui perché ci era nota la malattia che lo aveva colpito, ma non eravamo preparati alla notizia. Per me è un pezzo di vita che va via, è dura anche parlare. Mi aspetto che stia borbottando da qualche parte lassù“, ha rivelato all’ANSA l’attore e regista romano.

Per quanto riguarda la sua malattia, Antonello Fassari, durante un’intervista, aveva rivelato di aver sofferto di depressione e ansia, condizioni che avevano influenzato anche la sua vita professionale. Gli era stata inoltre diagnosticata una malattia, l’angina, provocata da un’insufficiente ossigenazione del cuore. L’attore aveva infatti dichiarato: “Stavo male, non riuscivo a fare le cose di tutti i giorni. Sentivo come una morsa dentro, qualcosa che mi opprimeva. Ero divorato dall’ansia. Fortunatamente, però, le cure mediche e le attenzioni di persone competenti mi hanno salvato la vita”.